APPELLO

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NON PUO' CAMBIARE
La situazione in Eritrea ed in tutto il corno d'Africa è in continuo ed esponenziale peggioramento.
La carestia per la scarsità delle piogge dello scorso anno, si fa sempre più sentire.

Ma il mondo non ne parla, il sud Sudan, l'Eritrea, la Somalia, parte dell'Etiopia, per ora non interessano a nessuno. Che si scannino fra di loro tranquillamente.
In Eritrea, dati FAO giugno 2008, il 75% della popolazione è sottonutrita e ciò a causa dell’aumento dei prezzi delle granaglie e dunque della difficoltà di accedere al cibo.

La difficile situazione alimentare è ulteriormente peggiorata dalla carestia imminente dovuta alla scarsità delle piogge della scorsa stagione, una situazione che, come ha detto la FAO il 12 dicembre scorso, causerà oltre 20 milioni di morti per fame nel corso del 2009 nel corno d’Africa, se la comunità internazionale non si muoverà massicciamente. Una situazione che mette a rischio di sopravvivenza soprattutto bambini ed anziani.

In Eritrea c'è una povertà crescente e preoccupante, la situazione sanitaria è drammatica, mancano i medicinali di base e la gente non ha la possibilità di accedere alle cure non riuscendo a pagare il costo dei medicinali. In prima linea anche sul fronte sanitario sta la Chiesa cattolica con molti ambulatori nei villaggi. In questi ambulatori la Chiesa distribuisce ormai gratuitamente i medicinali, dato che la gente non può versare nemmeno un piccolo contributo.

SERVONO URGENTEMENTE GENERI ALIMENTARI DI PRIMA NECESSITA'

pasta, zucchero, farina, lenticchie.

Per dare una mano, per partecipare attivamente, per informazioni:
tel. 327 9806333 – info@chebi.it

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