IL DRAMMA ANNUNCIATO

Non poteva essere diversamente, era questione solo di attendere.

Respingimenti e leggi inumane non fermeranno i disperati che sanno di rischiare la vita prendendo il mare, ma che preferiscono correre il rischio alla ricerca di un futuro migliore.
Nemmeno questi 73 morti conviceranno quei disperati che fuggono da fame, sete, mancanza di lavoro, totale incertezza per il futuro, a desistere, a rimanere a casa loro.

"meglio la morte in mare, che morire pian piano qui" dicono quando li incontri lì nella loro terra.

Leggi ignoranti, nel vero senso della parola, fatte da persone ignoranti. Persone che ignorano realmente come quei disperati vivano prima di scappare, come un terzo della popolazione mondiale viva sulle spalle degli altri due terzi. Leggi che non fanno crescere umanamente e socialmente il popolo che le adotta.

Ecco se i nostri governanti avessero la minima idea di cosa voglia dire vivere senza acqua, perchè è così che nel corno d'Africa si vive, tutti i giorni, se i nostri governanti sapessero cosa vuol dire camminare ore ed ore alla ricerca del cibo, se i nostri governanti sapessero cosa vuol dire la disperazione di un padre o di una madre che non ha nulla da dare da mangiare ai propri figli perchè nulla si trova, i nostri governanti forse sarebbero buoni governanti e farebbero leggi giuste.

Ma così non è purtroppo.

Qualcosa forse grazie a questo sacrificio si muove, almeno si inizia a parlare di loro, della loro terra.

Sabato 29 agosto alle ore 18
a Prato il nostro Vescovo celebrerà una Santa Messa in ricordo di quei disperati

Se puoi partecipa anche tu.

Per non dimenticare, per far sentire la nostra presenza, per dire IO NON RESPINGO

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