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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

In viaggio il container di medicinali e materiale sanitario

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E' partito in questi giorni da Genova il container di medicinali e materiale sanitario destinato alle cliniche delle suore Figlie della Carità in Eritrea.
Un carico che consentirà a quattro cliniche di fornire per circa un anno l'assistenza sanitaria a circa 300.000 persone che vivono nei villaggi e che sarebbero altrimenti sprovviste di ogni tipo di cura. Arriva così a conclusione anche quest'anno il progetto iniziato con il Natale del 2011 con i mercatini di vestiario donato dalla Prefettura di Prato perchè proveniente da sequestri. Tanti i volontari che si sono avvicendati ai banchini per tutto il periodo natalizio, un'opera che ha permesso l'acquisto e l'invio di 729.154 dosi di medicinali e 33.501 articoli sanitari fra cui garze, guanti, siringhe, cerotti e bende. Oltre poi a materassi ospedalieri, lenzuoli, coperte, bilance e vestiti per neonati ed altre attrezzature necessarie al funzionamento delle cliniche, donate da Servizi Italia Spa. La solidarietà unis…
L’associazione  culturale don Renato Chiodaroli, in collaborazione con le associazioni Shaleku Onlus,  il Pozzo di Sichar  e Chebì Onlus organizzano per  venerdì 11 maggio la proiezione del film  "Mare chiuso - storia di un'umanità respinta” di Stefano Liberti e Andrea Segre.
Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla marina e dalla polizia italiana;  in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze.
Non si è mai potuto sapere ciò che realmente succedeva ai migranti durante i respingimenti, perché nessun giornalista era ammesso sulle navi e perché tutti i testimoni furono poi destinati alla detenzione in Libia. Nel marzo 2011 con lo scoppio della guerra in Libia, tutto è cambia…