TERZO CONTAINER DI AIUTI

23.100 kg di carico di cui 22.000 kg di alimenti e 1.100 kg fra vestiti, stoffe ed altri generi di prima necessità.
Questi i dati del container di partito martedì mattina 28 giugno. Si tratta del terzo container inviato in Eritrea dall'inizio dell'anno da Chebì Onlus in aiuto alla popolazione.
Un risultato che si è reso possibile grazie alla generosità ed al contributo di tanti ed alle sinergie messe in campo.

Tanti i volontari che hanno prestato il loro tempo per raccogliere ed inscatolare alimenti e generi di prima necessità diretti ad un paese dove la mancanza delle piogge, la carestia, pongono a rischio di sopravvivenza soprattutto i più piccoli.
L'Eritrea è un paese dimenticato, ex colonia italiana e dunque con un passato che ci lega a quei luoghi a quelle persone, è invece per molti sconosciuta. Ci si ricorda della sua esistenza solo all'arrivo dei barconi carichi di disperati che cercano un futuro migliore qui, nel mondo "più civilizzato". Molti di quei disperati sono proprio eritrei ed a differenza di quasi tutti gli altri, una volta arrivati vengono riconosciuti come rifugiati politici. Dall'Eritrea scappano in molti, un alto numero di rifugiati viene da quel paese che conta solo poco più di quattro milioni di abitanti.
Una situazione di vita quindi difficile che, speriamo questo container, che alla fine è solo una goccia nel mare della disperazione, possa aiutare ad alleviare.
Non ci fermiamo qui, nonostante la crisi, la generosità dei pratesi e non solo è tanta, appena chiuso il container è già ripartita la preparazione della prossima spedizione prevista a settembre.
Per dare una mano, per partecipare: info@chebi.it – 3279806333
Anche un solo kg riso, di farina, può fare molto per aiutare a sopravvivere chi tutti i giorni fatica trovare  ciò di cui nutrirsi.

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