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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2008

Ancora sbarchi a Lampedusa

il 2008 si chiude con lo sbarco di centinaia di disperati sulle coste di Lampedusa, mentre c'è chi urla "li rispediremo a casa direttamente da Lampedusa" - Se il sig. Minstro si facesse un viaggetto senza scorta e senza ufficialità nella vera Africa, fuori dai resort esclusivi di certi benpensanti, forse capirebbe la disperazione di chi rischia la vita per il miraggio di una esistenza migliore.E' sempre emergenza al centro di prima accoglienza di Lampedusa: 1560 gli immigrati ancora ospitati nella struttura, tra questi – secondo Save the Children – 196 minori. Mentre il barcone con circa 150 immigrati a bordo, segnalato ieri a 80 miglia a sud dell'isola si trova al momento in acque di competenza maltese. Intanto secondo il ministro della Difesa La Russa la linea dura chiesta dalla lega contro la Libia, accusata di non rispettare gli accordi sul controllo delle coste, "non serve a niente: verso Tripoli occorre pazienza". Ma le mete dei viaggi della spera…
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La Fao: il mondo ha sempre più fame i senza cibo sono 963 milioni

Secondo l'ultimo rapporto, gli affamati sono quaranta milioni in più dell'anno scorso

ROMA - Cresce nel mondo il numero di quelli che hanno fame. I senza cibo del Pianeta, stando ai dati Fao, sono 963 milioni, 40 in più dell'anno scorso e 115 milioni in più rispetto al biennio 2003-2005. E l'attuale crisi finanziaria potrebbe aggravare ulteriormente la situazione. A lanciare l'allarme è l'ultimo rapporto sullo «Stato dell'insicurezza alimentare nel mondo (Sofi)» , che riporta i dati del 2007, aggiornati dall'agenzia Onu agli ultimi mesi di quest'anno e riportati nella conferenza stampa di lancio del documento, a testimoniare come la piaga della fame proceda inarrestabile e a ritmi sostenuti.

LE CAUSE - Alla base del «drammatico quanto rapido» aumento del numero di affamati cronici nei Paesi del sud del mondo c'è l'impennata dei prezzi delle materie prime agricole, che ha fatto precipitare nell'insicurezza alimentare milioni di poveri e ri…

Programma alimentare per il centro dell’infanzia del villaggio di HEBO - ERITREA

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Grazie alla disponibilità del
COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO di Firenze,
entra nella fase operativa il progetto del
PROGRAMMA ALIMENTARE DEL CENTRO DELL'INFANZIA DI HEBO

Il rapporto sull'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari diramato dalla FAO in occasione del vertice di Roma del giugno 2008, mette in chiara luce quanto ormai purtroppo era già un evidenza: gran parte della popolazione del mondo è a rischio di sopravvivenza a causa della impossibilità di accedere all'acquisto dei generi alimentari di primaria necessità.
Incima alla triste classifica dei paesi a rischio, il rapporto cita l'Eritrea che con il 100% dei prodotti petroliferi importati, l'88% di grano e granaglie importate, registra un altissimo livello di popolazione sottonutrita pari al 75%.
Questo quadro, arrivato alla attenzione pubblica grazie al vertice di Roma, era già evidente sul terreno ormai negli ultimi tre anni.
In Eritrea diventava sempre più difficile trovare le materie prime anch…

Corno d'Africa verso la carestia

POZNAN, Polonia, 4 dic Reuters - La crisi della fame nel Corno D'africa sta peggiorando e potrebbe trasformarsi in carestia se il prossimo raccolto non riesce.
Lo ha dischiarato il capo della  Federazione della Croce rossa internazionale e Mezzaluna Rossa.

Gli aiuti alimentari ONU non stanno raggiungendo abbastanza i luoghi colpiti dalla siccità e la Croce Rossa ha deciso di rafforzare la risposta nella regione con urgenza, IFRC Segretario generale Bekele Geleta.

" La situazione sta peggiorando... se il prossimo raccolto va male, che sicuramente arriverà la carestia," ha detto Geleta.

La produzione alimentare nel il Corno D'africa ha subito una forte riduzione a causa delle piogge povere mentre i prezzi alimentare sul mercato globale sono aumentati.
In Somalia, combattimenti tra il governo e islamici ha lasciato milioni affamati. La situazione non è migliore in Eritrea ed in Etiopia.

In settembre, le Nazioni Unite hanno stimato che circa 17 milioni di persone nel Corno d&…